Il processo del cambiamento

Il cambiamento fa bene. Così dicono.
Durante la mia cottura sotto il sole estivo, per settimane, ho pensato ad un sacco di cose ed ho fatto un punto della situazione.
Poi mi sono ritrovata a settembre e, come accade per il nuovo anno, si inizia la nuova stagione con un approccio ottimistico e una serie di buoni propositi.
Così ho scritto un elenco di tutte le cose che mi piacerebbe fare o cambiare, anche se alcune sono impossibili.
Ho piccole idee, grandi idee. Idee su come vorrei impostare i prossimi mesi e cose alle quali dedicarmi.
Una di queste cose è il mio blog.
Come avrete notato non sono una blogger naturale.
Mi piacerebbe esserlo sul serio, ma non mi viene facile.
Mi piacerebbe fare blogging cinque giorni alla settimana, ma scrivo sul mio blog per un paio di giorni e poi mi ritiro in un lungo silenzio.
Ultimamente, il mio blog soffre di crisi di identità. E’diventato un grande contenitore di cose dove gli argomenti vengono buttati alla rinfusa: cibo, scrapbooking, handmade, libri, viaggi.
Vorrei che questo blog prendesse una direzione diversa.
Vorrei trasformare il mio blog in un luogo di condivisione. Vorrei condividere più post a tema viaggio, condividere idee creative e focalizzarmi solo su alcune cose.
Negli anni, ho scattato tante foto, visitato tanti luoghi e conservato un sacco di indirizzi utili, e ora sono pronta a condividere tutto questo con voi.
Lo scrapbooking (per chi non lo sa, è l’arte di creare album ricchi di ricordi) è tuttora uno dei miei principali hobby. Condividerò ancora progetti ed idee ma non sarà più uno dei soggetti principali che tratterò in questo blog. Lo scrapbooking è stato l’argometo prevalente di questo blog per più di otto (sì, 8!) anni ed ora è giunto il momento di cambiare qualcosa.
Se seguite il blog dello shop Think Spring, prometto che vedrete più aggiornamenti a tema scrapbooking!
Ho iniziato questo hobby nel 1997, quando in Italia non c'erano negozi specializzati nella vendita di articoli per lo scrapbooking. Se si desiderava un album post bound o carte "acid free" bisognava proiettarsi oltre oceano o dedicarsi allo shopping online, pagare in $, aspettare il tuo pacco e pagare ancora i dazi doganali. Solo dopo potevi aprire quella scatola che aveva viaggiato tanto e gioire come una bimba in un negozio di caramelle. Così per economizzare si usava la carta colorata delle confezioni regalo e decorazioni realizzate interamente a mano utilizzando materiale di riciclo
Un po’ di un cambiamento...sì.
Nel frattempo, se avete domande o se volete suggerirmi qualcosa da vedere in questo spazio, lasciate un suggerimento nella sezione dei commenti.
Spero che il nuovo contenuto di questo blog sarà di vostro gradimento. 
Ci vediamo presto.

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